sabato 8 aprile 2023

PRODUZIONE LIMONCELLO SCIENTIFICO, GUSTO INTENSO, AROMATICO, FORTE, DOLCE AL PUNTO GIUSTO.

 1) Procurarsi almeno 16 limoni (meglio qualcuno in più) non trattati, magari cogliendoli dall'albero di qualche conoscente. Possibilmente avviare la produzione del limoncello lo stesso giorno in cui vengono colti i limoni.

2) lavare i limoni sotto flusso di acqua corrente, strofinandone l'intera superficie con una spugna per lavare i piatti, mai usata prima.

3) asciugare i limoni e pelarne le bucce, facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca sottostante. Aiutandosi con un attrezzo pela patate ben affilato, l'operazione riuscirà piuttosto agevole e veloce.

4) Versare il contenuto di una bottiglia da un litro di alcool a 95 o 96 gradi in un contenitore abbastanza capiente e dotato di coperchio a chiusura ermetica. Tale quantitativo, nel mio caso corrispondeva ad 812 grammi di alcool. Da ogni limone si ottengono approssimativamente 20 grammi di buccia. Comunque si devono procurare 40 grammi di buccia per ogni 100 grammi di alcool. Da 16 limoni ho ottenuto esattamente i 320 grammi che mi servivano.

5) Aggiungere i 320 grammi di bucce di limone agli 800 (poco più) grammi di alcool già versati nel contenitore, chiudere bene, se è trasparente ricoprire con carta stagnola per evitare che il contenuto in macerazione prenda luce. Porre il recipiente in un luogo che sia riparato dalla luce. Agitare più volte al giorno, possibilmente.

6) Dopo tre giorni (proprio 3, non di più) il liquido va versato in un recipiente, facendolo passare attraverso un filtro.

7) Aggiungere, nel recipiente, 880 grammi o millilitri di acqua (nel caso dell'acqua è la stessa cosa). Io ho preferito usare acqua in bottiglia, un'acqua diuretica a basso residuo fisso.

8) Aggiungere anche 1 Kg (1000 grammi) di zucchero, dopodiché il limoncello "immaturo" va mescolato fin quando non si constata che lo zucchero si è completamente disciolto. Volendo lo sciroppo si può preparare prima, riscaldando insieme gli 880 gr di acqua e i 1000 gr di zucchero in una pentola, sempre mescolando, senza arrivare all'ebollizione perché non serve. Lo sciroppo deve essere comunque raffreddato per bene, fino alla temperatura ambiente, prima di mescolarlo all'alcool macerato con le bucce.

9) Il limoncello così ottenuto non è ancora maturo, quindi va imbottigliato e messo da parte per almeno una settimana, meglio una decina di giorni, prima di iniziarne il consumo.

Dai quantitativi riportati ho ottenuto circa 1,7 litri di limoncello. Servire freddo o ghiacciato, a seconda dei gusti (possibilmente a stomaco pieno...). Non ghiaccia se tenuto in congelatore. 

lunedì 20 aprile 2020

IBRIDI F1 DI LUCHERINO x CARDELLINA

La nidiata fu di quattro esemplari, due maschi e due femmine. Le foto allegate furono scattate in autunno, dopo che la prima muta era già stata portata a termine. Furono scattate tramite un umile cellulare della "epoca", e riguardano uno degli esemplari maschi.
Le femmine, ereditando il marcato dimorfismo sessuale della specie paterna, esibivano una livrea meno marcata e interessante. Se ritrovo le relative fotografie, comunque, pubblicherò anche quelle.
Una delle femmine depose anche delle uova, un po' più piccole del normale.

Come si vede dalle diverse angolazioni, gli ibridi maschi assumono nel piumaggio un mix molto bello di entrambi i disegni e i colori dei maschi di lucherino e cardellino... con relative sfumature (come ad esempio la testa che porta sia la maschera, anche se un po' "scolorita") del cardellino e la calotta del lucherino, pure essa scolorita dal nero al grigio.

Altrettanto dicasi per la coda, il cui tratto basale delle penne parte con un tratto del giallo-verde tipico dei maschi di lucherino, per poi "evolversi" nelle penne nere picchiettate dalle caratteristiche macchie bianche tipiche della coda dei cardellini.

Per quanto riguarda il canto dei maschi, l'unico "maestro" che avevano sentito era il padre, ma nel loro "fraseggio" si sentivano anche molte caratteristiche del canto dei cardellini, incluso il caratteristico "zipì zipì.". Credo che potrebbe dare ottimi risultati mandare  questi ibridi a "scuola" di canto da qualche virtuoso maschio di cardellino.

Altrettanto interessante potrebbe essere l'ottenimento degli R1, che sicuramente più di qualche bravo allevatore avrà già esperito. Mi piacerebbe particolarmente vedere, almeno in foto, gli ibridi (Lucherino x Cardellina) x Cardellina che, immagino, probabilmente dovrebbero essere più facili da ottenere rispetto all'inverso Lucherino x (Lucherino x Cardellina), in quanto mi risulta che gli ibridi maschi tendono più spesso ad essere fertili rispetto alle sorelle.

Mi piacerebbe anche vedere anche l'ibrido reciproco, cioè Cardellino x Lucherina. In questa ibridazione chissà quanto la lucherina riesce a conferire ai figli della livrea del maschio lucherino, visto che la lucherina stessa è poco appariscente?

In conclusione, Lucherino x Cardellina è un ibrido che non può non piacere agli allevatori che apprezzano sia i lucherini che i cardellini e che, magari, intendano andare oltre ai "soliti" incardellati di Cardellino x Canarina per cimentarsi in qualcosa di più impegnativo.